Nei primi due casi viene sfruttato l’effetto serra unito all’irraggiamento solare mentre nel terzo viene sfruttato il solo irraggiamento solare.
Il serbatoio di accumulo dell'acqua contiene uno scambiatore di calore nel quale circola il fluido termovettore del circuito solare che, cedendo il calore ricevuto dal sole, riscalda l'acqua contenuta nel serbatoio.
All’inerno del serbatoio (opportunamente coibentato al fine di ridurre al minimo le dispersioni di calore) si trovano due circuiti idraulici separati: quello primario del circuito solare, in cui circola il liquido riscaldato dal sole e quello secondario in cui circola acqua sanitaria e che é collegato all'impianto idraulico di casa.
La dimensione ottimale dell'accumulatore consente di soddisfare al meglio le esigenze suddette e dipende dalle condizioni climatiche, dal tipo di richiesta dell'energia e da condizioni di carattere economico. Un sistema solare per la produzione di ACS è in grado di garantire un buon comfort se dimensionato per fornire 60-70 litri pro-capite al giorno.
In secondo luogo, non meno importante, è la relazione che lega la superficie captante con il volume di accumulo; il campo dei valori ottimali è generalmente compreso tra i 50 e i 100 litri per mq di area captante.
Oltre al dimensionamento, l'isolamento del bollitore costituisce un fattore importante nel buon funzionamento del sistema in quanto, riducendo l'energia dispersa, aumenta quella disponibile all'utenza. La qualità di un bollitore si evince in prima battuta dal coefficiente di dispersione termica.